1️⃣ Che cos’è un webhook?
L’API di Riot vi permette di andare a recuperare i vostri dati. I webhook fanno l’inverso: Riot invia un evento al vostro strumento (SIEM, SOAR, strumento di ticketing, script interno) non appena si verifica nel vostro workspace. Non avete più bisogno di interrogare l’API a intervalli regolari per sapere se qualcosa è cambiato.
Create e gestite voi stessi i vostri endpoint dalla piattaforma Admin: aggiunta, scelta degli eventi, test, rotazione dei segreti, disattivazione.
💡 Prerequisito: l’accesso ai webhook segue quello all’API, che dipende dal vostro piano. La gestione degli endpoint richiede il ruolo sviluppatore, assegnato dal proprietario dell’account. Vedi Gestire i miei amministratori.
2️⃣ Creare un endpoint
👉 Fase 1: accedete a Impostazioni > API > Webhooks.
👉 Fase 2: aggiungete un endpoint indicando l’URL HTTPS del vostro strumento che riceverà gli eventi.
👉 Fase 3: scegliete i tipi di evento che questo endpoint deve ricevere.
👉 Fase 4: inviate un invio di prova per verificare che il vostro strumento riceva correttamente l’evento prima di farvi affidamento.
👉 Workspace o organizzazione
Un endpoint di workspace riceve soltanto gli eventi di quel workspace.
Un endpoint di organizzazione riceve gli eventi di tutti i workspace dell’organizzazione.
👍 Da sapere: un invio di prova riporta l’header webhook-test: true. Un evento reale non lo riporta mai: filtrate su questo header affinché i vostri test non alimentino la vostra catena di produzione.
3️⃣ Gli eventi disponibili
Oggi sono disponibili due tipi di evento:
inbox_email_analysis.classified: inviato ogni volta che un’e-mail segnalata in Inbox viene classificata, anche in caso di riclassificazione. Il contenuto segue il formato standard OCSF Detection Finding, il che permette di integrarlo in un SIEM o in un SOAR senza mappatura personalizzata.revoke_drive_item_permission_request.created: inviato quando Riot stabilisce che un accesso concesso a una terza parte su un file deve essere revocato. Gli identificativi forniti nell’evento vi permettono di effettuare la revoca presso il vostro fornitore.
👉 Il dettaglio di ogni evento e del suo contenuto è descritto nella sezione webhook della documentazione.
4️⃣ Sicurezza e affidabilità degli invii
Riot segue la specifica Standard Webhooks: qualsiasi libreria compatibile può verificare e leggere i nostri invii, senza codice specifico.
👉 Verificare la firma
Ogni invio è firmato (HMAC-SHA256) nell’header
webhook-signature. Verificatela a partire dal corpo grezzo della richiesta, prima di qualsiasi trasformazione del JSON.Due segreti possono essere attivi contemporaneamente: potete sostituire un segreto senza interruzione del servizio.
👉 Confermare la ricezione
Il vostro strumento deve rispondere con un codice
2xxin meno di 15 secondi.L’header
webhook-idè identico da un tentativo all’altro: usatelo per non elaborare due volte lo stesso evento.
👉 In caso di errore
Riot effettua fino a 10 tentativi distribuiti su circa 75 ore.
Se un endpoint fallisce più volte di seguito, i suoi amministratori vengono avvisati via e-mail mentre i tentativi continuano, al massimo una volta al giorno.
Riot non disattiva mai un endpoint al vostro posto.
👍 Da sapere: il contenuto degli eventi può arricchirsi di nuovi campi senza preavviso. Ignorate i campi che non conoscete. Una modifica non compatibile (campo eliminato o rinominato, tipo modificato) viene sempre pubblicata con un nuovo tipo di evento, mentre il precedente resta invariato.
Da ricordare
I webhook inviano gli eventi Riot ai vostri strumenti non appena si verificano.
Li gestite voi stessi in Impostazioni > API > Webhooks, con il ruolo sviluppatore.
Testate ogni endpoint prima di farvi affidamento e verificate sempre la firma.
Oggi sono disponibili due eventi: la classificazione di un’e-mail in Inbox e la richiesta di revoca di un accesso a un file.

