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Slash: la modalità Auto-remediation

Scoprite la modalità Auto-remediation di Slash: le e-mail dannose evidenti vengono bloccate prima che i vostri collaboratori le vedano, mentre le e-mail soltanto sospette mantengono il loro banner.

❶ Cos’è la modalità Auto-remediation?

La modalità Auto-remediation è una modalità di protezione di Slash che blocca le e-mail dannose prima che i vostri collaboratori le vedano. Le e-mail di phishing evidenti vengono rimosse dalla casella del collaboratore non appena rilevate: non c’è alcun rischio di clic o di risposta.

Slash blocca solo le e-mail di cui è estremamente sicuro, per evitare di bloccare per errore un’e-mail legittima. Le e-mail che richiedono soltanto prudenza non vengono bloccate: mantengono il loro banner.

💡 Prerequisito: Slash deve essere installato sul vostro workspace. Per installarlo passo dopo passo, consultate l’articolo 2️⃣ Come installare i banner di rilevamento Slash.

❷ Auto-remediation, Warning o Audit: qual è la differenza?

Slash offre tre modalità di protezione. Ecco che cosa le distingue:

Warning

Auto-remediation

Audit

Analisi delle e-mail in arrivo

Sì

Sì

Sì

E-mail dannosa

Banner

Bloccata: rimossa dalla casella del collaboratore

Nessuna azione

E-mail sospetta

Banner

Banner

Nessuna azione

Visibile ai collaboratori

Sì, tramite i banner

Solo i banner delle e-mail sospette

No

Visibile agli amministratori

E-mail rilevate in Inbox

E-mail rilevate e bloccate in Inbox

E-mail dannose in Inbox e statistiche

Per i dettagli sulle altre due modalità, consultate 1️⃣ Comprendere Slash: i banner di rilevamento e Slash: la modalità Audit.

❸ Che cosa Slash blocca, che cosa Slash segnala

Slash classifica i suoi rilevamenti su due livelli:

  • Le e-mail dannose: con Auto-remediation vengono bloccate. Il collaboratore non le vede.

  • Le e-mail sospette: il collaboratore deve restare prudente, ma l’e-mail non è giudicata dannosa con certezza. Non viene bloccata e mantiene il suo banner. È il caso, per esempio, di una richiesta di modifica delle coordinate bancarie o di un’estensione sospetta dell’allegato.

👍 Da sapere: il blocco riguarda solo le e-mail di cui Slash è estremamente sicuro. In caso di dubbio, l’e-mail resta nella casella con il suo banner e il collaboratore mantiene le tre azioni abituali (Segnalare, Fidarsi, Saperne di più).

❹ Dove finisce l’e-mail bloccata?

L’e-mail bloccata viene rimossa dalla posta in arrivo del collaboratore:

  • su Microsoft 365 viene collocata in una cartella nascosta: il collaboratore non può più accedervi dalla sua casella di posta;

  • su Gmail viene collocata nello spam.

👉 Lato amministratore

Ogni e-mail bloccata da Slash compare in Inbox: mantenete il controllo su ciò che è stato bloccato. Un filtro permette di visualizzare tutte le e-mail bloccate da Slash.

Il ticket creato in Inbox segue la vostra modalità di gestione: con una gestione manuale o assistita dall’IA, il ticket passa a Needs review e l’e-mail resta bloccata, come in quarantena, fino alla vostra decisione; con una gestione completamente automatizzata, il ticket viene risolto automaticamente.

❺ Attivare la modalità Auto-remediation

L’opzione Auto-remediation è disponibile per tutti i clienti Slash, in Inbox > Impostazioni > Slash.

Nelle impostazioni di Slash, selezionate la modalità Auto-remediation:

👍 Da sapere: è possibile cambiare modalità di protezione dalle impostazioni di Slash quando lo desiderate.


Da ricordare

  • La modalità Auto-remediation blocca le e-mail dannose prima che il collaboratore le veda: nessun rischio di clic o di risposta.

  • Slash blocca solo le e-mail di cui è estremamente sicuro; le e-mail soltanto sospette mantengono il loro banner.

  • Su Microsoft 365 l’e-mail bloccata finisce in una cartella nascosta; su Gmail, nello spam.

  • Ogni e-mail bloccata compare in Inbox: mantenete il controllo.

  • L’opzione si configura in Inbox > Impostazioni > Slash.

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