Può capitare che l'attività mostrata su una campagna di Simulation sembri strana: aperture o clic a raffica, tassi anormalmente elevati, oppure un dipendente che vi assicura di non aver mai cliccato mentre Riot indica il contrario.
Nella grande maggioranza dei casi, non sono stati i vostri dipendenti ad agire, ma uno scanner di sicurezza.
1️⃣ Perché gli scanner di sicurezza falsano l'attività
Molte aziende utilizzano strumenti di sicurezza (ad esempio Microsoft Defender Safe Links) che aprono automaticamente le e-mail e cliccano sui loro link per verificarli, prima ancora che il dipendente li veda. Questi scanner:
aprono le e-mail per analizzarle;
cliccano sui link per verificarne la destinazione;
possono interagire con la pagina di accesso di una simulazione.
Se queste azioni venissero conteggiate come quelle dei vostri dipendenti, i vostri tassi di apertura e di clic sembrerebbero più elevati di quanto non siano in realtà.
2️⃣ Cosa fa ora Riot
Riot riconosce questi scanner di sicurezza e ne ignora l'attività. In concreto:
dal 13 settembre 2026, gli scanner ricevono una pagina vuota e non viene registrato nulla;
dal 23 settembre 2026, le verifiche di Microsoft Defender vengono escluse, mentre le vere aperture in Outlook continuano a essere conteggiate.
Riot nasconde inoltre la pagina di accesso simulata a questi scanner, il che riduce il rischio che i nostri domini vengano segnalati come sospetti.
👍 Buono a sapersi: se siete clienti Microsoft 365, i vostri tassi «Aperto» e «Cliccato» diminuiscono a partire da metà settembre 2026. È normale: i nuovi dati sono più fedeli alla realtà. I risultati delle vostre campagne passate non vengono modificati.
⚠️ Importante: continuate ad autorizzare Riot in Microsoft 365. Microsoft può modificare il comportamento dei suoi scanner in qualsiasi momento: l'inserimento nella allowlist resta la configurazione più affidabile. Vedete Configurare Microsoft 365.
3️⃣ Se compare ancora un'attività sospetta
Uno scanner può ancora sfuggire ai controlli, ad esempio se uno strumento cambia comportamento. Ecco come appare un'attività tipica di uno scanner:
Qui l'e-mail è stata aperta più volte e il suo link cliccato più volte. Altro segnale frequente: una localizzazione del dipendente che cambia paese nel corso della stessa giornata.
👉 I segnali da individuare
clic o aperture quasi istantanei, nei secondi successivi all'invio;
comportamenti identici o ripetitivi in numerosi dipendenti;
azioni provenienti da indirizzi IP insoliti o al di fuori del vostro orario di lavoro;
tassi di apertura molto superiori a quelli delle vostre campagne abituali.
👉 Cosa fare?
Esaminate il dettaglio dell'attività di ogni dipendente interessato anziché i tassi globali.
Verificate che Riot sia correttamente autorizzato nella vostra posta e nei vostri strumenti di sicurezza.
Se l'anomalia persiste, contattateci tramite la chat indicando il nome della campagna e i dipendenti interessati.
Da ricordare
Gli scanner di sicurezza aprono le e-mail e cliccano sui link prima dei vostri dipendenti.
Da settembre 2026, Riot riconosce questi scanner e ne ignora l'attività.
I clienti Microsoft 365 vedranno quindi tassi «Aperto» e «Cliccato» più bassi, e più accurati, a partire da metà settembre.
Autorizzare Riot in Microsoft 365 resta indispensabile.

