📚 Fase 10 del Il vostro percorso di attivazione Riot.
⬅️ Fase precedente: 9️⃣ Attivare la segnalazione e il rilevamento delle email malevole
💡 Prerequisito: aver completato la configurazione del vostro workspace (fasi da 1 a 6).
Un file condiviso pubblicamente e dimenticato, un documento inviato a un indirizzo personale, una casella di posta inoltrata automaticamente all'esterno: le fughe di dati nascono spesso da piccoli gesti quotidiani. Sonar le individua grazie a delle regole: ogni regola sorveglia una situazione a rischio e indica cosa fare quando la rileva. In questa fase collegate Sonar ai vostri strumenti, poi attivate le vostre prime regole.
💡 Prerequisiti:
un accesso Amministratore a Riot, ed essere collegati a hub.tryriot.com;
un abbonamento che comprende il modulo Sonar;
i vostri dipendenti sincronizzati da Google o Microsoft (fase 1) e un accesso alla console di amministrazione di Google Workspace o di Microsoft 365. Se non lo avete, svolgete questa fase con il vostro team IT.
❶ Collegare i vostri strumenti di archiviazione
👉 Passo 1: Aprite Sonar
👍 Buono a sapersi: potete consultare le regole e la loro configurazione prima di concedere qualsiasi autorizzazione. Utile per farvi un'idea prima di coinvolgere il vostro team IT.
👉 Passo 2: Collegate Google o Microsoft
Nella sezione Cloud integrations, collegate il vostro strumento di archiviazione:
Google (Google Drive), se i vostri dipendenti sono sincronizzati da Google;
Microsoft (OneDrive e SharePoint), se i vostri dipendenti sono sincronizzati da Microsoft.
Ogni autorizzazione richiesta viene spiegata in modo chiaro al momento del collegamento. Su Google, l'autorizzazione si completa nella console di amministrazione di Google Workspace. Il dettaglio delle autorizzazioni, e perché sono necessarie, è in Configurare Sonar (Microsoft e Google).
👉 Passo 3: Scegliete il vostro livello di controllo (facoltativo)
Durante il collegamento, è possibile disattivare due opzioni:
l'accesso in scrittura: Sonar resta allora in sola lettura e non potrà limitare o rimuovere automaticamente una condivisione;
l'analisi del contenuto dei file: Sonar valuta allora il rischio solo a partire dal nome dei file e dalle loro informazioni (proprietario, data, posizione).
Potete anche escludere dall'analisi alcune persone (per esempio il Drive di un dirigente) o alcuni drive condivisi. Tutte queste scelte si possono modificare in qualsiasi momento.
👍 Buono a sapersi: l'accesso in scrittura serve solo a limitare o rimuovere una condivisione, mai a modificare il contenuto dei vostri file. Potete revocare le autorizzazioni in qualsiasi momento dalla vostra console Google o Microsoft.
👉 Passo 4: Lasciate che Sonar effettui la prima analisi
L'analisi parte automaticamente. Richiede qualche minuto, e fino a diverse ore per le grandi organizzazioni. Nel frattempo potete configurare le vostre regole.
❷ Attivare le vostre prime regole
👉 Come funziona una regola
Ogni regola associa:
un rilevamento: la situazione sorvegliata (per esempio «un file è pubblico e inattivo»), con condizioni che regolate voi («da più di 3 mesi»);
una correzione: ciò che succede quando viene rilevato un problema. A seconda della regola, Sonar chiede al collaboratore interessato di correggere, corregge da solo, oppure vi avvisa perché correggiate con un clic.
👉 Da dove iniziare?
Le regole funzionano solo se le attivate: potete iniziare con una sola e aggiungerne altre nel tempo. Per proteggervi dalla fuga di dati, iniziate da queste:
File pubblici: i file accessibili a chiunque abbia il link, e inattivi da troppo tempo;
Condivisione verso un account personale: i file dell'azienda condivisi con l'indirizzo personale di un collaboratore;
Partner inattivi: le organizzazioni esterne che hanno ancora accesso ai vostri file senza attività recente;
Inoltro automatico delle email: i collaboratori che inoltrano automaticamente la loro posta professionale verso un indirizzo non professionale.
Altre regole riguardano le applicazioni di terze parti collegate, i dati sensibili inseriti negli strumenti di IA, i profili LinkedIn troppo esposti, i download sospetti o i dispositivi non aggiornati. L'elenco completo è in Le regole Sonar.
👍 Buono a sapersi: le regole «Suspicious downloads» e «Unpatched devices» passano dalle Cyber Mission. Funzioneranno solo una volta attivate le vostre missioni, all'ultima fase del percorso.
👉 Attivate una regola
In Sonar, aprite l'elenco delle regole. Ogni regola mostra il suo stato: in esecuzione, oppure da configurare.
Cliccate sulla regola. La sua pagina di configurazione presenta, passo dopo passo, il rilevamento, le condizioni e la correzione.
Regolate le condizioni se necessario: più una condizione è rigida, meno problemi segnala la regola.
Usate il pulsante di anteprima per vedere ciò che riceverà il collaboratore.
Attivate la regola.
Una regola può essere messa in pausa in qualsiasi momento: smette di rilevare e di agire, ma i problemi già individuati vengono conservati.
❸ Cosa vedono i vostri collaboratori
Non devono capire il sistema di regole: ricevono semplicemente delle attività nelle loro Cyber Mission.
Le attività vengono raggruppate all'inizio del mese, per non interromperli continuamente, e presentate sotto forma di elenco da gestire in una sola volta.
Oltre 2 pagine di 20 elementi, possono rinviare il resto al mese successivo.
👍 Buono a sapersi: la regola «Suspicious downloads» fa eccezione: interpella il collaboratore immediatamente, senza attendere l'inizio del mese.
🛠️ Un problema?
Google o Microsoft non viene proposto al collegamento: verificate che i vostri dipendenti siano sincronizzati da questo strumento (1️⃣ Sincronizzare i vostri dipendenti).
Per capire cosa analizza Sonar: Comprendere Sonar.
Ancora bloccati? Contattate il nostro team tramite la chat della piattaforma.
Da ricordare
Collegate Google Drive o OneDrive / SharePoint dal menu Sonar; la prima analisi parte automaticamente.
Mantenete il controllo: sola lettura possibile, analisi del contenuto disattivabile, persone e drive escludibili.
Una regola = un rilevamento + una correzione. Iniziate dalle regole sui file e sull'inoltro delle email, poi aggiungetene altre.
I vostri collaboratori ricevono le loro attività nelle loro Cyber Mission, raggruppate all'inizio del mese.
🎉 Congratulazioni! Se siete arrivati fin qui, avete configurato e attivato i vostri moduli Riot.





